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Con quello che resta

Oggi lavoriamo sul materiale quasi esaurito dei tubetti di colore a olio. Un senso di fastidio misto a ansia di non sapere come fare invade il Sig. D. Può capitare alla vista di un accumulo di tubetti quasi esauriti e magari spremuti malamente. La vista di questa condizione del materiale pittorico può inibire la creazione e la voglia di fare. Quindi oggi decidiamo di giocare con la bellezza del materiale che esce dal tubetto quasi esaurito, quello che resta, che si manifesta all’improvviso, inaspettatamente quando si inizia a entrarci in contatto, quando si decide di andare oltre la superficie e l’apparenza di un materiale che sembra da buttare via. I difetti del materiale possono diventare veri punti di forza che ridanno nuova voglia e nuovi spunti di riflessione sulla bellezza degli strumenti con cui facciamo arte.

E così spremiamo dal fondo del tubetto, lisciandone la superficie via via ed ecco che da questo lento e costante movimento delle mani, il colore esce anche tutto insieme in una volta, formando evoluzioni e forme nello spazio. Ci fermiamo ora divertiti a osservare le forme emerse: uno scivolo, un senso di libertà e di compiutezza. Quella forma diventa un nuovo inizio per nuove idee sull’uso del colore.

Perché a volte i materiali ci mettono alla prova, ci inibiscono come può succedere davanti a un foglio bianco ma se iniziamo a conoscerci e a metterci in relazione, il materiale ci parla e le mani iniziano a muoversi da sole mosse da un naturale e istintivo bisogno di sperimentare.

Corsi e percorsi d’arte e creatività

“L’arte è vita, memoria, poesia, comunicazione, espressione, sogno, visualizzazione, immaginazione, libertà, relazione con sé stessi e con gli altri…”. Il metodo “Colour Bodies” utilizza la pittura come strumento di appropriazione e conoscenza di sé, ricerca della propria identità e focalizzazione di obiettivi e desideri. E’ una pittura di gesti in libertà, movimenti, percezione e conoscenza del proprio corpo, appropriazione dello spazio, basata sull’ascolto di sé, del proprio respiro della propria capacità innata di comunicare ben oltre le parole. Permette di tirare fuori le proprie, personali e uniche risorse, sviluppando autostima, capacità comunicative ed espressive, gestione delle proprie emozioni.

I percorsi sono iniziati nel 2022 e sono rivolti a tutti, bambini, ragazzi e adulti. I percorsi possono essere individuali e personalizzati o da svolgersi in piccoli gruppi. I percorsi di pittura espressiva sono adatti a persone sorde e udenti: la Lingua dei Segni viene utilizzata come forma artistica ed espressiva capace di innescare al pari della pittura, interesse verso le possibilità del proprio corpo e delle proprie mani.

Andate a curiosare scaricando il volantino qui sotto con tutte le info. Vi aspetto!

L’Arte come costruzione di un mondo nuovo

Quando si pensa all’arte in generale, almeno in Italia, si pensa a qualcosa che è lontano dalla vita delle persone. L’arte può cambiare il mondo perché innesca molteplici processi di riflessione e immaginazione alla base di ogni trasformazione. Lo sanno bene due artisti Lucy e Jorge Orta che hanno fatto della loro ricerca artistica uno strumento per agire concretamente sul presente. Moglie e marito, lei formatasi come fashion designer e stilista, lui in belle arti e architettura, utilizzano molteplici media tra cui disegno, scultura e performance, per realizzare lavori che affrontano le principali sfide sociali ed ecologiche del nostro tempo.

L’immaginazione è uno strumento che concorre alla costruzione del mondo e le immagini da noi proposte possono promuovere forme per un modello sostenibile di sviluppo e per nuove modalità di coesistenza. Come mai prima d’ora nella storia dell’uomo, le nostre azioni hanno un enorme impatto sul pianeta. I ghiacciai si ritirano, i mari si prosciugano, le isole vengono sommerse, le piante fioriscono in anticipo sui cicli naturali e gli animali migrano secondo logiche imprevedibili. Non dobbiamo dimenticare di essere tutti strettamente connessi gli uni agli altri e all’ambiente che ci circonda. Per quanto piccole possano essere le nostre azioni, i loro effetti riecheggeranno ben al di là della nostra sfera personale.

L’arte appartiene al regno dell’azione e dell’emozione, e noi crediamo che abbia il potere di incoraggiare gli individui a immaginare e a creare nuovi futuri in una prospettiva di trasformazione sempre più ampia.

L’attività artistica, per quanto possa essere astratta o lontana dall’attività razionale, lascia tracce misteriose e stimolanti in grado di attivare quell’energia emozionale indispensabile per decifrare e reinterpretare la realtà. Più numerose sono le testimonianze artistiche che lasciamo, più esse potranno risvegliare negli individui curiosità e creatività, e indurli a intraprendere a loro volta azioni per la costruzione di un nuovo mondo” – Lucy e Jorge Orta.